Quante volte ti è capitato di trovarti di fronte al foglio bianco e non sapere da dove partire?

Sì, certo, oramai sei un fan della bensai e conosci tutti i miei contenuti relativi alla scrittura creativa, hai visto le mie pillole sul Censore (in caso contrario puoi sempre rimediare, guarda qui i miei pilastri di scrittura creativa:  http://bit.ly/2GNUNcm) e sai che stai combattendo contro di lui; ma oggi proprio la penna non vuole muoversi, la mano non decolla e le tue parole rimangono imprigionate.

Quindi?

Quindi “scrivi dalla mosca”

Mi spiego: uno dei miei segreti per sbloccare la mia vena creativa è partire dal più piccolo dettaglio accanto a me e iniziare a descriverlo quanto più minuziosamente.

Puoi iniziare da quel cucchiaino sporco di caffè, da poco adagiato sul piattino in quella strana posizione, o dai rami dell’albero dietro la finestra, palcoscenico e protagonisti della vita.

Sarà il miglior trampolino di lancio per le tue parole perché dal dettaglio che avrai scelto inizieranno a dipanarsi infinite strade mentali da inseguire con la tua biro.

Scrivi – senza pensare – di ciò che vedi e segui la mente dove ti condurrà. Non intrometterti tra il tuo occhio e la tua mano, ma lascia che il primo guidi il secondo.

Ma attento: a scrivere della mosca si rischia di cadere in un pericolo.

Sei partito con la descrizione della tua mosca e le parole escono copiose dalla tua penna. Noti e annoti ogni dettaglio e il polso scivola sul foglio, leggero.

Bene, è arrivato il momento di porre la massima attenzione al prossimo pericolo: “Non legarti alla mosca”

Quando un filone descrittivo si sviluppa con successo, questo crea un attaccamento a ciò che si sta scrivendo. Così la mosca diventa la protagonista della tua comunicazione, in cui il Censore è ben lieto di lasciarti perdere.

Ricorda, la scrittura è uno strumento di ricerca: nell’atto di ricercare le parole da lasciare sul foglio, tu ricerchi la tua vera essenza. Una volta trovata la lasci scivolare sulla carta per poi ritrovarla e correggerla dopo il giusto tempo.

Il risultato è che finisci per rimanere invischiato nel processo creativo che doveva svolgere esclusivamente il ruolo di trampolino. E i tuoi scritti finiscono per rimanere legati alla mosca.

Quindi, quando scrivi, parti dalla mosca ma non rimanere legato alla mosca.

 

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